

Santa Maria Imbaro si trova sulla parte pianeggiante della collina che domina la sponda sinistra della bassa valle del fiume Sangro, lungo la strada che da Lanciano porta a Fossacesia.
Nella zona, molto verde e coltivata a oliveti, vigneti e ortofrutta, l’archeologia ha messo in luce, qualche secolo fa, dei materiali lapidei che testimoniano la presenza di un insediamento umano in epoca romana. I primi documenti scritti risalgono al 1017 e sono relativi alla citazione dell’esistenza della chiesa di Santa Maria Imbaro, da cui il paese moderno prende il nome. Alcuni documenti papali attribuiscono e ne confermano il possesso al vescovo di Chieti: Nicolò II (1059), Pasquale II (1107), Alessandro III (1173), Clemente V (1371). Nel 1199 vi era una costruzione per cremiti, un Romitorio, dove sostavano i pellegrini che si recavano in visita ai santuari della zona e della Puglia, in particolare a quello di S. Nicola di Bari (eretto a fine sec. XI). Il paese, infatti, era ubicato lungo la via Frentana o Traiana e lungo il tratturo L’Aquila – Foggia, all’epoca molto frequentato.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Gennaio 2011 19:43)

